ORIGINE DELLA FESTA DI ADDIO AL CLIBATO
La festa di addio al celibato esisteva già dal tempo dei fenici, dove lo sposo andava a letto con una dozzina di donne il giorno prima del matrimonio. Alla donna non era consentito fare lo stesso ma in compenso era la donna a scegliere con chi, o cosa, dovesse fare sesso il futuro marito. Per motivi a noi rimasti ignoti le feste di addio al celibato presso i fenici erano rarissime.
Al tempo degli egizi l’addio al celibato era lecito e praticato, ma si poteva fare sesso solo con la faraona. La gallina.
Di solito dopo serate del genere le rappresaglie femminili sono tremende.
I romani invece non gradivano l’addio al celibato, preferivano di gran lunga il “benvenuto all’amante fissa” e si dilettavano in questa pratica subito dopo il matrimonio.
Anche in tempi più recenti non sono mancati episodi eclatanti: nel 1868 Umberto I prima di sposare la Regina Margherita di Savoia organizzò uno storico addio al celibato con cubiste brasiliane in topless e fiumi di Bacardi allungato col bicarbonato. Di quella memorabile sera ci rimane un tanga masticabile alla fragola (conservato al Museo delle vergogne regie di Bassano della Grappa) e le parole di uno degli invitati, il marchese di Rudinì:
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Non ho mai visto tanti
culi femminei in vita mia.
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